Servoscala a pedana: misure minime, portata e quando scegliere una piattaforma elevatrice per scale
Molte persone cercano una “piattaforma elevatrice per scale” riferendosi al servoscala a pedana: l’impianto dotato di una pedana che sale lungo la rampa seguendone esattamente il percorso.
Nel catalogo GME la “piattaforma elevatrice” indica invece l’impianto che si muove in verticale tra due o più piani. Le misure e i requisiti di questo articolo si riferiscono specificamente al servoscala a pedana.
Il servoscala a pedana è progettato per chi si muove in sedia a rotelle e desidera salire e scendere restando sulla propria carrozzina. GME lo installa su scale rettilinee a partire da 88,5 cm di larghezza e su scale curvilinee a partire da 110 cm, con dimensioni della pedana pari a 700×750 mm e una portata che arriva fino a 350 kg. Quando la pedana è chiusa, l’ingombro si riduce a soli 40-45 cm, a seconda del modello, lasciando la scala perfettamente percorribile a piedi da tutti i familiari o condomini. Se la tua scala presenta dimensioni inferiori a queste soglie, non significa che tu debba rinunciare alla tua libertà di movimento: esistono soluzioni alternative, come il montascale a poltroncina, capaci di adattarsi anche agli spazi più stretti.
Che cosa è un servoscala a pedana e che cosa è una piattaforma elevatrice
Sono due prodotti distinti. Il servoscala a pedana è la piattaforma che scorre su una guida fissata ai gradini o alla parete e segue il percorso della scala: la persona sale con la propria sedia a rotelle e arriva al piano restando sulla propria carrozzina. La piattaforma elevatrice è l’impianto che si muove in verticale tra due o più piani, dotato di una cabina aperta o chiusa, senza seguire la scala.
Spesso si fa confusione tra i termini: molte persone digitano “piattaforma elevatrice per scale” avendo in mente la pedana inclinata. Se è il tuo caso, questo articolo è quello giusto. Se invece stai valutando l’impianto verticale, le misure che trovi qui sotto non ti riguardano, perché sono quelle del servoscala.
| Prodotto | Come si muove | Per chi |
|---|---|---|
| Servoscala a pedana, detto anche montascale a pedana | Lungo la scala, seguendone il percorso | Persona che si muove in sedia a rotelle e resta sulla carrozzina |
| Piattaforma elevatrice | In verticale tra due o più piani, con cabina aperta o chiusa | Chi ha spazio per un impianto verticale accanto o al posto della scala |
| Ascensore o miniascensore domestico | In verticale, con cabina chiusa | Uso familiare, più persone, dislivelli su più piani |
Quando la pedana sulla scala è la scelta giusta per te
La pedana è la soluzione adatta quando chi la utilizza si muove in carrozzina e vuole mantenere la massima autonomia ed efficienza negli spostamenti. A differenza del montascale a poltroncina, che richiede di sedersi sulla poltroncina del montascale, il servoscala elimina del tutto la fase di trasferimento da una seduta all’altra.
Per chi vive con una disabilità motoria o una patologia degenerativa, evitare il passaggio dalla sedia a rotelle alla poltroncina significa risparmiare energie preziose ed eliminare un passaggio delicato. Chi invece riesce a camminare, pur con fatica, e non utilizza la carrozzina, trova generalmente ideale la poltroncina, che occupa meno spazio ed entra anche su scale molto strette, dove la pedana non passa. Trovi il dettaglio nelle caratteristiche del montascale a pedana.
Le due esigenze possono convivere. Su tutti i servoscala a pedana GME è possibile applicare una poltroncina pieghevole opzionale, con portata fino a 130 kg: lo stesso servoscala risponde così sia a chi rimane in sedia a rotelle, sia a chi preferisce salire seduto. È la configurazione che soddisfa entrambe le esigenze di mobilità con una macchina sola.
Un punto importante, che in GME ribadiamo con chiarezza: il trasporto sulla pedana avviene esclusivamente da seduti, sulla propria carrozzina o sulla poltroncina integrata. L’utilizzo del servoscala in piedi non è una modalità prevista né sicura.
Le misure minime: quanto deve essere larga la scala
Le soglie sono cinque, una per ogni combinazione di prodotto e percorso, e per la pedana partono da 88,5 cm sulle scale rettilinee e da 110 cm sulle scale con curve. Il raggio di curva minimo per una pedana è 77 cm. Sono i valori dell’ufficio tecnico GME, confermati a luglio 2026.
Due aspetti contano più di tutti gli altri numeri.
Il primo riguarda i due prodotti sulla stessa scala dritta: la pedana richiede dai 20 ai 25 cm in più rispetto alla poltroncina.
Il secondo riguarda la pedana e il tipo di percorso, dritto o curvo: nelle scale con curve la soglia minima per la pedana sale di oltre 20 cm rispetto al percorso rettilineo, e questo non rende installabile la pedana su molte scale che sulla carta sembrano abbastanza larghe.
Vale poi la pena sapere che le misure minime pubblicate online per questo prodotto non concordano tra loro: una rassegna delle schede tecniche dei principali produttori e rivenditori italiani, redatta a luglio 2026, restituisce valori dagli 80 ai 100 cm sulle rettilinee e dai 90 ai 120 sulle curvilinee. Il numero che conta non è quello medio del web, è quello misurato sulla tua scala.
Per misurare la larghezza in modo corretto, si prende la misura nel punto più stretto della scala, da muro a muro oppure da muro a corrimano. Non conta solo la misura del gradino: corrimano, sporgenze e termosifoni riducono il passaggio libero, a volte di diversi centimetri, influendo sulla possibilità di installare o meno un servoscala. Puoi verificare le misure in autonomia prima di contattare un tecnico GME, ma la verifica attraverso un sopralluogo resta necessaria. Come si svolge lo spiega la guida al sopralluogo su una scala stretta.
Alla larghezza della scala va aggiunto lo spazio ai due estremi, quello che serve per salire e scendere. Per una poltroncina servono 55 cm dal primo o dall’ultimo gradino al muro o alla porta. Per un servoscala a pedana servono 120 cm di spazio libero sui pianerottoli. A volte quindi la larghezza della scala non basta: se il pianerottolo è occupato da una porta che apre verso la scala o da un mobile, lo spazio ai due estremi si riduce drasticamente.
| Prodotto e percorso | Larghezza minima della scala |
|---|---|
| Poltroncina rettilinea compatta | 64 cm |
| Poltroncina rettilinea | 69 cm |
| Poltroncina curvilinea | 70 cm |
| Pedana rettilinea | 88,5 cm |
| Pedana curvilinea | 110 cm |
Quanto spazio occupa la pedana quando non si usa
Con la pedana chiusa il servoscala occupa tra i 40 e i 45 cm sulla scala, secondo il modello, e il montascale a poltroncina si richiude tra i 35 e i 40 cm. Pedana e barre di protezione si ripiegano contro la guida quando il servoscala è in sosta, così la scala resta percorribile da chi la fa a piedi, e sui modelli motorizzati la chiusura avviene con il comando senza doversi chinare.
Portata, dimensioni della pedana e velocità
La pedana standard misura 700×750 mm e la portata va da 225 a 350 kg, quindi resta ampiamente sopra il peso di una carrozzina con la persona a bordo. La velocità di corsa è 0,15 metri al secondo, volutamente lenta.
La corsa massima di una pedana è 50 metri e in generale si arriva a 8 rampe, cioè quattro piani. Oltre quella soglia serve una valutazione tecnica dedicata, perché entrano in gioco la lunghezza della guida e il numero di curve.
Di serie ci sono pulsante di stop, cintura, sensori che fermano la corsa davanti a un ostacolo, paracadute in caso di guasto, manovra di emergenza per richiamare la pedana al piano e batteria tampone per l’assenza di corrente. I requisiti di accessibilità a cui questi prodotti rispondono sono stabiliti dal DM 236/1989, il decreto che detta le prescrizioni tecniche per il superamento delle barriere architettoniche.
Servoscala a pedana o montascale a poltroncina: come si sceglie
La scelta è guidata in primis dall’esigenza di mobilità, poi dalla larghezza della scala. Chi utilizza una carrozzina ha bisogno della pedana; chi cammina con difficoltà e riesce a sedersi opta per la poltroncina, che si installa anche dove la pedana non passa.
Sul prezzo il divario è netto: su una scala rettilinea la pedana costa più del doppio della poltroncina, 7.000 euro contro 2.900, mentre sulle curve la distanza si riduce, 9.500 contro 6.500. Resta un criterio che viene dopo la mobilità: se la scala permette l’installazione di entrambe le soluzioni ma l’aspetto economico è vincolante, i consulenti GME sapranno orientarti verso la poltroncina, verificando che tutti i passaggi e i trasferimenti avvengano sempre in condizioni di sicurezza. Il confronto completo tra i due prodotti lo trovi in montascale o servoscala, quale scegliere.
| Caratteristica | Servoscala a pedana | Montascale a poltroncina |
|---|---|---|
| Chi trasporta | Persona sulla propria sedia a rotelle | Persona che si siede sulla poltroncina |
| Larghezza minima, rettilinea | 88,5 cm | 64 cm |
| Larghezza minima, curvilinea | 110 cm | 70 cm |
| Spazio al piano, dal gradino al muro | 120 cm | 55 cm |
| Ingombro da chiuso | 40-45 cm | 35-40 cm |
| Portata | Da 225 a 350 kg | Da 125 a 160 kg |
| Corsa massima | 50 metri | 45 metri |
| Prezzo installato, rettilineo | Da 7.000 euro | Da 2.900 euro |
| Prezzo installato, curvilineo | Da 9.500 euro | Da 6.500 euro |
Interno o esterno: cosa cambia davvero
La macchina e la semplicità d’uso sono identiche, sia in casa sia all’aperto. Ciò che varia per l’esterno è la resistenza agli agenti atmosferici: cambia la scelta dei materiali per il servoscala e per le guide, insieme a trattamenti specifici come zincatura, cataforesi, verniciatura a polvere poliestere, cablaggi a tenuta stagna e un grado di protezione IP55 con telo copri-impianto dedicato.
Sul modello Ares, la pedana per scale rettilinee di GME, la versione per esterni si ottiene grazie a guide in alluminio anodizzato e al trattamento anticorrosione della pedana in cataforesi e polveri poliestere.
La manutenzione dei servoscala esterni è la medesima di quelli interni: GME prevede una verifica ogni sei mesi, quindi due all’anno, sia per le installazioni interne sia per quelle esterne. La garanzia del servoscala è di 24 mesi e la manutenzione è attivabile scegliendo tra i piani dedicati.
Quando il servoscala a pedana non è la soluzione giusta
Quando la scala è più stretta delle soglie e quando il pianerottolo non lascia spazio alla manovra. In questi due casi la pedana non è la risposta. Installare una soluzione non adatta alla conformazione della casa significa compromettere l’usabilità quotidiana.
Sulle scale strette la soluzione è la poltroncina, che scende fino a 64 cm sui percorsi rettilinei. Sulle scale a chiocciola la valutazione cambia: se ci sono gli spazi, è possibile installare un servoscala; in alternativa, se esiste un secondo percorso per uscire di casa in sicurezza, cioè una via di fuga, la chiocciola si può rimuovere e al suo posto si installa un elevatore. Se la via di fuga non c’è, la chiocciola resta e la risposta torna a essere un servoscala. Il ragionamento completo è in mini ascensore o montascale quando le scale strette non sono un limite.
La via di fuga è un percorso alternativo per uscire dall’abitazione in sicurezza, per esempio una seconda scala interna o esterna. Serve quando manca la corrente o in caso di incendio, quando l’ascensore non è utilizzabile, ed è un obbligo di legge: per questo una scala non si rimuove prima di avere verificato che ce ne sia un’altra.
Domande frequenti
Su un servoscala a pedana si può salire in piedi?
No. Il trasporto avviene sempre da seduti, sulla propria sedia a rotelle o sulla poltroncina applicata alla pedana. L’utilizzo in piedi non è una modalità prevista né sicura.
Quanto costa un servoscala a pedana, o piattaforma elevatrice per scale?
Una pedana rettilinea installata parte da 7.000 euro e una curvilinea da 9.500. Su acquisto e installazione GME applica l’IVA agevolata al 4%, e la spesa può accedere al contributo a fondo perduto della Legge 13/89, con domanda protocollata prima dell’inizio dei lavori.
La pedana rovina la scala o i gradini?
La guida si fissa ai gradini o alla parete con tasselli e non richiede opere murarie. In alcune installazioni il corrimano va spostato o rimosso temporaneamente durante il montaggio, poi rimesso a posto.
La pedana funziona se manca la corrente?
Sì, ha una batteria tampone, ma sulla pedana la riserva è contenuta: il consiglio è raggiungere il piano e attendere il ritorno della corrente invece di continuare a usarla.
Quanto tempo occorre dal preventivo all'installazione?
Dalle tre settimane per un montascale. Una pedana su misura per scala curva richiede dalle cinque alle sei settimane, perché la guida viene prodotta sul rilievo della scala. Il montaggio in casa dura un giorno fino a quattro rampe e due giorni oltre le otto, senza opere murarie.
Vuoi sapere se la tua scala è adatta per una pedana
La risposta richiede due passaggi: prendi la larghezza della scala nel punto più stretto e la dimensione dei pianerottoli. Puoi facilmente iniziare da qui. Per una valutazione precisa, i tecnici GME effettuano un sopralluogo gratuito per verificare i punti di fissaggio e le sporgenze, e ti mostreranno il prodotto adatto alla tua scala.
Puoi chiamare il numero verde 800 200 271 oppure scrivere su WhatsApp al 379 172 1401. Puoi provare una pedana e incontrare un consulente GME dedicato prenotando un appuntamento nei nostri showroom di Reggio Emilia, Parabiago e Formello.
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